CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE
Cellula n. 85 (24/10/1994)
"CHI E’ DA DIO ASCOLTA LA PAROLA DI
DIO" (Gv 8, 46-59)
Mc 4, 14-20: La parabola del seminatore.
At 17, 11: “accolsero la parola con grande
entusiasmo”.
Gv 8, 31: “se rimanete fedeli alla mia parola,
sarete miei discepoli”
1 Gv 2, 5: Chi osserva la sua parola, in
lui l’amore di Dio è perfetto”.
Mt 4, 4: “Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di
Dio”
- Dio ci dona il suo “testamento”: non lo
si legge perché si pensa che non ci lascia
nulla?!
- Non c’è conoscenza di Gesù senza la conoscenza
della sua parola!
Ma che cosa significa conoscere?
E’ difficile accostarsi alla sua parola?
Eppure: “Le mie pecore intendono la mia voce
e mi seguono”.
- Non è un pane qualunque: occorre accostarsi
con lo stesso amore che si ha per il pane
eucaristico.
Gesù nell’Eucarestia, ci accoglie, ci ascolta…
Gesù nella sua parola, ci parla, ci illumina…
- La accogliamo nella fede: è una parola
di rivelazione; che rivela cioè quel che
è
accaduto, che accade e che accadrà sempre…
Nella Bibbia siamo descritti, profetizzati,
presi di mira…
Il Vangelo è vivo, è attuale, come il Cristo
nell’Eucarestia!
Nel Vangelo Dio ha la gioia di rivelare il
suo amore ai suoi figli.
E’ uno specchio: ci fa notare le nostre lacune,
ci fa prendere coscienza
dei nostri peccati…
E’ una parola che guarisce: “Signore non
son degno…ma dì soltanto una parola e
Il tuo servo sarà guarito”.
Non limitiamoci a usarla come un medicinale,
col contagocce… ma per quello che è:
IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO!
PER LA CRESCITA NELLA SETTIMANA
Ebrei: 4, 12-13; Ap 3, 1-6; Ps 119(118) 57-68;
Ps 34(33); Mt 8, 23-27